neve di notte a Vilnius
per gli smarrimenti estivi
scusiamoci, per il sereno
sorriso, per i polpastrelli
che labbra non sfiorarono
che al capezzale estinsero il dì
fili d’erba sono le tue ciglia
la tua tempia un ruscello
si rattrista, palpita su e giù
quel che non fu rammenta
su passi inarrivati ancora
di neve un esilissimo verso
Fabijoniškės, 1 ottobre 2002
Mappa della poesia lituana del secondo Novecento: le generazioni di mezzo. II / a cura di Pietro U. Dini // Poetare e pensare in forma di parole. – 2006. – Numero secondo. – aprile–maggio–giugno. – P. 211.