là palpitano cieli e gorgogliano
acque come birra
danzano in quel fiume panciuto
nel pieno Pyvesà, il rotondo
volto del Signore risplende
anche per lui e piace al flessuoso
luppolo attorcigliarsi
sui corni d’un giovane bue
i cerchi della botte reggono appena
la pressione sparati gli zaffi di pace
sostenete, o uomini, più saldo
questo fiacco mondo
custodite la gemma sbocciata
il canto fino a quel cielo
dove solo palpita e sgorga
dove mai non sarà di più