storni e piccoli uccellini nelle cavità dei miei
abitacoli sono i più potenti miei
intercessori il mio gioco
primieramente dell’anima equi-
libratrici candele col lucigno-
lo del becco incerato, puntuti
pavoni diminutivi con corone
di perle e anelli d’oro sulle
piccole zampette, per finta
s’acchiappa e raccoglie, per
finta fila via, fu detto soltanto
in una canzone, fu sognato
ed è tutto, dal nulla, ed è stato